Nuove regole per le ricette

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In Pediatria

È entrato in vigore il decreto del Governo che obbliga i medici a prescrivere i farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) indicando il nome del principio attivo invece del nome commerciale. Per esempio se si vuole prescrivere l`amoxicillina bisognerà scrivere sulla ricetta Amoxicillina (principio attivo) e non più i nomi commerciali Zimox o Alfamox ecc. L`obiettivo è il risparmio: per il cittadino (che non sarà obbligato a pagare il costo della “firma”, ma potrà utilizzare un farmaco “equivalente” di costo inferiore) e poi anche per il SSN (il marketing costa: la progressiva sparizione delle firme porterà ad una diminuzione del costo dei farmaci). È un po` quello che succede per i carburanti: per risparmiare si fa benzina, se è possibile, da un distributore “senza marca” che però ha prezzi più bassi.
Si tratta di una prassi che è ormai dappertutto la più seguita: in Gran Bretagna più dell`80% dei farmaci venduti non è firmata, negli USA il 75%. Purtroppo questo provvedimento incontra una certa resistenza perché tocca degli interessi economici: da qui la circolazione di alcune informazioni non vere.
1 – “Il medico è obbligato a prescrivere il farmaco generico”. Non è vero: il medico è obbligato a indicare il nome “famacologico” e non quello “commerciale”, ma il paziente resta libero di acquistare un prodotto “firmato”, se proprio lo preferisce, anche se dovrà pagare di tasca sua la differenza di prezzo.
2 – “I farmaci equivalenti hanno un`efficacia inferiore a quella dei farmaci firmati”. Non è vero: per essere commercializzato qualunque prodotto farmaceutico deve subire un processo di autorizzazione severo, che è esattamente lo stesso per i farmaci griffati come per quelli che non lo sono.
3 – “ I farmaci equivalenti possono contenere eccipienti potenzialmente allergizzanti”. Non è vero: è vero che gli eccipienti contenuti nei farmaci equivalenti possono essere diversi da quelli contenuti nei farmaci firmati, ma non si capisce perché i pazienti dovrebbero essere più facilmente allergici agli uni piuttosto che agli altri.
4 – “I farmaci firmati funzionano meglio”. Per stabilire se un prodotto funziona veramente meglio di un altro (e non si tratta invece solo di un`impressione soggettiva) occorrerebbe una sperimentazione scientificamente valida, che nessuno però ha fatto.
Lo Studio Pediatrico Associato accoglie con favore questa innovazione che va nell`interesse di tutti.
Chi utilizza da tempo farmaci “di marca” non si dovrà meravigliare nel vedere che d`ora in poi le prescrizioni cambieranno e sulla ricetta si leggerà il nome del principio attivo.
Inutile chiederci di fare diversamente: anche se volessimo, non potremmo farlo.