Influenza A: 11 Risposte alle vostre Domande

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In Pediatria
  1. È pericolosa questa nuova influenza “suina”?
    No, finora non è stata pericolosa: quello che si sa di questo nuovo virus influenzale è che per ora si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale.
  2. Ci aspettiamo che l’influenza suina possa causare molti morti?
    No, nei paesi dove questo virus è già circolato ampiamente, la percentuali di morti sul numero di ammalati è bassissima e potrebbe essere in realtà ancora inferiore, perché facilmente diversi casi con sintomi lievi sfuggono alla sorveglianza e alcuni decessi possono essere dovuti ad altre cause presenti e non al solo virus.
  3. Quali sintomi ha la nuova influenza?
    I sintomi della nuova influenza sono i soliti (febbre, tosse, raffreddore, dolori muscolari e malessere) e, come quelli dell’influenza stagionale, possono essere causati da molti altri virus o batteri.
  4. È possibile diagnosticare la nuova influenza?
    Sì, ma dopo almeno 3 giorni di malattia, in Ospedale solo se il medico curante lo ritiene necessario. Non è possibile distinguere la nuova influenza da una di quelle “vecchie” con una semplice visita medica.
  5. A che serve fare la diagnosi?
    Fare la diagnosi serve a poco: questa influenza non ha una terapia specifica, non è pericolosa e non si distingue da altre malattie simili. L’unica utilità della diagnosi è l’eventuale isolamento del malato. Ma, soprattutto nel caso di un bambino, l’isolamento serve a poco, perché il bambino malato ha già diffuso il virus a scuola e in famiglia.
  6. E i farmaci antivirali?
    Sono utili solo nei soggetti che già hanno una salute compromessa; nei soggetti sani non conviene usarli. Per questo sono prescrivibili solo in Ospedale. Si tratta comunque di farmaci che non sono mai stati usati nei bambini; perciò non ne conosciamo bene l’efficacia e gli effetti collaterali. Non li abbiamo mai adoperati negli anni passati e non c’è motivo per adoperarli quest’anno.
  7. C’è un vaccino?
    Il vaccino ancora non c’è, ma ci sarà presto. Non è stato però sperimentato sui bambini.
  8. Chi si vaccinerà?
    Prima di tutto gli addetti ai servizi essenziali. Questo per evitare che si assentino dal lavoro.
    Poi i soggetti “a rischio” (malati cronici).
    Infine (probabilmente nell’inverno) potrebbero essere vaccinati i bambini di età superiore ai sei mesi (per evitare la diffusione alle famiglie attraverso le scuole), ma su questo non c’è ancora chiarezza.
  9. E i bambini piccoli?
    Sotto i due anni i vaccini antinfluenzali hanno scarsa efficacia, ma nei paesi in cui questa influenza si è già diffusa, ci sono state complicanze nei bambini piccoli. Per questo motivo, nonostante l’efficacia prevista sia scarsa e non ci sia esperienza, il Ministero avrebbe deciso di consigliare la vaccinazione da sei mesi, salvo diverso parere dell’autorità europea sui farmaci.
  10. E se io, pur non facendo parte delle categorie scelte dal Ministero volessi comunque la vaccinazione?
    Probabilmente il vaccino non sarà disponibile in farmacia. Se sarà così, inutile chiedere la vaccinazione se non si rientra fra i destinatari della campagna vaccinale.
  11. Ma questa vaccinazione è veramente importante?
    È probabilmente utile da un punto di vista sociale (evita che molta gente si ammali contemporaneamente e si blocchi il funzionamento delle fabbriche e degli uffici), ma sul piano individuale chi non si vaccina rischia solo qualche giorno di febbre, tosse ecc. ecc.